S&D e GUE insieme per isolare gli euroscettici (L’Indro, 24 aprile 2014)
24 Aprile 2014
Il Messaggero, 25 aprile 2014
25 Aprile 2014

La firma dell’Accordo di Programma per il rilancio del polo siderurgico  di Piombino è senza dubbio un segnale positivo che arriva dalle Istituzioni dopo una vicenda drammatica come lo spegnimento dell’altoforno, vero cuore pulsante della citta’ e emblema della storia industriale dell’Italia. L’accordo dimostra che sviluppo economico e ambiente possono collaborare per il rilancio dell’economia del nostro Paese.

Grazie all’impegno del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, è stato definito un piano di rilancio per evitare che i lavoratori dell’acciaieria e dell’indotto siano espulsi dal mercato del lavoro.

Giudico positivamente il fatto che il piano parta dalla riconversione ecologica del sito, ma sono altresì convinto che i Sindacati e il presidente della Regione Enrico Rossi abbiano ragione a non rassegnarsi alla dismissione di una produzione strategica come quella siderurgica.

Il rilancio di una moderna politica industriale e’ essenziale per il nostro Paese e mi auguro che gli investimenti annunciati ieri servano davvero a definire un progetto di riconversione industriale di grande rilievo, così come espresso ieri dal viceministro De Vincenti, che includa la produzione a caldo e preservi il carattere integrato del polo siderurgico di Piombino.