Perché mi candido

Da quando Paolo Gentiloni è diventato Commissario Europeo, il vostro - il nostro - collegio è rimasto senza rappresentanza alla Camera dei Deputati. Per questo e per dare seguito all’ottimo lavoro svolto dal mio predecessore, mi sono lanciato in questa sfida. 

Perché questo è il mio, il nostro territorio. Le strade e i palazzi in cui viviamo, l’aria che respiriamo, la vita che abitiamo, la base dei sogni e delle speranze di ognuno e ognuna di voi. 

Sono qui, indicato da tutti i partiti del centrosinistra e con la forza di un progetto unitario, per dare respiro a queste istanze. 

Roma ha bisogno di una voce chiara e competente. Mi impegnerò con tutto me stesso per interpretarla al meglio.

La mia storia

Sono nato a Roma 53 anni fa, il 19 luglio 1966 e - dopo il diploma al liceo Visconti - mi sono laureato in filologia e lettere all’Università La Sapienza nel 1992, conseguendo poi il dottorato in Storia Contemporanea nel 1997. Per me Roma è vita e quotidianità, sin da quando ero ragazzo ad oggi, che sono papà.Insieme alla passione per lo studio ho sempre coltivato l’amore per la politica e per la buona gestione della cosa pubblica.

Nell’ottobre del 2006 sono stato fra i relatori che a Orvieto ha dato il via alla costituzione del Partito Democratico.

Dal 2009, per dieci anni, ho avuto l’onore di rappresentare l’Italia a Bruxelles come europarlamentare eletto nella Circoscrizione Italia centrale. Quella della nostra città, per l’appunto.

In Europa - fra le altre cose - mi sono occupato di temi economici, presiedendo per 5 anni la Commissione per i problemi economici e monetari e contrastando le politiche di “austerità” che rischiavano di soffocare la crescita del nostro Paese.

Credo nell’Europa unita e nelle libertà dei popoli, che dall’incontro e dagli scambi senza frontiere non possono che arricchire la loro identità.

Il mio presente

Da qualche mese sono Ministro dell’Economia e delle Finanze. Una responsabilità che ho assunto in un momento difficile per il Paese, che rischiava di essere schiacciato fra la crisi del governo precedente e i venti sovranisti che volevano isolarci dal resto dell’Europa.

Ho affrontato la legge di Stabilità con lo stesso spirito e gli stessi obiettivi che mi hanno guidato nei miei mandati da europarlamentare: equità e giustizia sociale.

Siamo riusciti a bloccare l’aumento dell’Iva e, fra le altre cose, ad aumentare i fondi per gli asili nido (aiuto concreto alle famiglie italiane), ad investire sulle politiche verdi e rinnovabili, a dare sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori aumentando il bonus in busta paga a 100 euro al mese.

Come Votare

Domenica 1 marzo si vota. Elezioni suppletive Camera dei Deputati, Collegio Roma 1.


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2 days ago

Roberto Gualtieri

Abbiamo preso un Paese fermo e abbiamo cercato di dare una svolta politica. L’abbiamo fatto subito, con la legge di bilancio, che è riuscita ad evitare l’aumento dell’IVA e che ha introdotto misure importanti, anche di riduzione della pressione fiscale sui lavoratori. Tutto questo rafforzando il nostro stato sociale e senza tagli alla sanità, alla scuola e all’università. Adesso dobbiamo concentrarci sugli investimenti, soprattutto quelli legati alla sostenibilità ambientale e all’innovazione. Dobbiamo andare avanti nel lavoro che abbiamo intrapreso. C’è davvero molto da fare!

In questa breve intervista a Fanpage.it abbiamo affrontato diversi argomenti: dalle stime di crescita al negoziato sul bilancio europeo, dal reddito di cittadinanza fino alle elezioni suppletive del collegio Roma1 che si terranno il primo marzo e che mi vedono candidato.
Ditemi cosa ne pensate.
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