Banche: Parlamento Ue, copertura in 3 anni per Npl non garantiti, 7-9 per garantiti -2- (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus 06/12/2018)

GIOVEDÌ 06 DICEMBRE 2018 18.26.51

Banche: Parlamento Ue, copertura in 3 anni per Npl non garantiti, 7-9 per garantiti -2-

9010E1314 (FIN) Banche: Parlamento Ue, copertura in 3 anni per Npl non garantiti, 7-9 per garantiti -2- (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Bruxelles, 06 dic – Secondo il presidente della commissione europarlamentare Roberto Gualtieri, ‘il testo emendato migliora la proposta della Commissione garantendo un adeguato accantonamento prudenziale per i crediti deteriorati, ma evitando al contempo requisiti eccessivi e tempi troppo rapidi che avrebbero avuto ricadute negative sul sistema bancario e sul finanziamento di famiglie ed imprese”. E aggiunge: ‘Come tutti i compromessi il testo non e’ perfetto e i miglioramenti che siamo riusciti a introdurre sul trattamento dei Npl venduti sul mercato secondario sono significativi ma limitati. D’altro canto, va sottolineato che sono stati respinti tutti gli emendamenti che chiedevano un’estensione del ‘calendar provisioning’ allo stock delle sofferenze o che avrebbero imposto accantonamenti piu’ elevati in tempi piu’ rapidi’. Le sofferenze ‘coperte’ sono per definizione meno rischiose di quelle non coperte (il prestito puo’ essere sostenuto da collaterale che puo’ essere un immobile o una garanzia di una terza parte). Le secondo richiedono una copertura minima piu’ alta e meno spalmata nel tempo perche’ non c’e’ un collaterale o una garanzia. La Commissione ha proposto per le sofferenze garantite una copertura minima del 5% il primo anno, del 10% nel secondo, del 17,5% nel terzo, del 27,5% nel quarto, del 40% nel quinto, del 55% nel sesto, del 75% nel settimo e del 100% nell’ottavo anno. Per le sofferenze non garantite, la copertura minima era stata fissata al 35% nel primo anno e del 100% nel secondo anno. Il pacchetto di proposte sulla riduzione piu’ veloce delle sofferenze bancaria era stato proposto a marzo dalla Commissione europea con diversi obiettivi: assicurare che le banche accantonino fondi a copertura dei rischi insiti nei prestiti futuri che potrebbero deteriorarsi; incoraggiare lo sviluppo di mercati secondari sui quali le banche possano vendere i crediti deteriorati a soggetti attivi nella gestione dei crediti (“servicer”) e ad investitori; agevolare il recupero crediti a complemento della proposta su insolvenza e ristrutturazione delle imprese presentata a novembre 2016; assistere gli Stati membri che lo desiderano nel processo di ristrutturazione delle banche fornendo orientamenti non vincolanti, sotto forma di schema orientativo, per l’istituzione di societa’ di gestione di attivi o per altre misure in materia di crediti deteriorati. Per quanto concerne i livelli comuni di copertura minima per i prestiti di nuova erogazione che si deteriorano, se la banca non rispetta il livello minimo applicabile sono operate deduzioni dai suoi fondi propri. Aps (RADIOCOR) 06-12-18 18:26:02 (0572) 5 NNNN 

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