Bce: Vigilanza banche, l’italiano Enria ancora in gioco (Ansa 05/11/2018)

LUNEDÌ 05 NOVEMBRE 2018 18.11.37

>>>ANSA/ Bce: Vigilanza banche, l’italiano Enria ancora in gioco

ZCZC6942/SXA XEF66855_SXA_QBXB R ECO S0A QBXB >>>ANSA/ Bce: Vigilanza banche, l’italiano Enria ancora in gioco Corsa alla pari con Irlanda, mercoledi’ il voto dell’Eurotower (di Domenico Conti) (ANSA) – ROMA, 5 NOV – L’Italia e’ ancora in ‘gara’ per ottenere la Vigilanza bancaria: le quotazioni di Andrea Enria, attuale presidente dell’Autorita’ bancaria europea a Londra, sarebbero risalite, e la nomina si conoscera’ con ogni probabilita’ gia’ mercoledi’ sera. A rilanciare l’indiscrezione e’ l’agenzia Reuters, secondo cui Enria avrebbe ridotto in distacco nei confronti dell’irlandese Sharon Donnery, vicegovernatrice della Banca d’Irlanda e fino ad oggi vista come favorita. Pochi giorni fa, infatti, l’assenza del leghista Marco Zanni all’Europarlamento aveva fatto mancare il voto decisivo perche’ Enria fosse indicato come il favorito a succedere alla guida della Vigilanza a Daniele Nouy, in uscita a fine anno. Il dossier e’ alle battute finali: la Bce votera’ mercoledi’. Con conseguenze che potrebbero avere peso nel prossimo giro di poltrone che promette una rivoluzione ai vertici europei: se l’Italia dovesse prendere la Vigilanza e l’Irlanda perderla, si aprirebbe la strada a una nomina del governatore irlandese Philip Lane a capo economista a Francoforte. La partita per il post-Draghi non sarebbe affatto chiusa per il tedesco Jens Weidmann, cosi’ come in molti invitano a prendere con scetticismo l’affermazione secondo cui Angela Merkel non sarebbe interessata a cariche europee (si parla della presidenza della Commissione nel caso di scioglimento del governo tedesco). La Bce a settembre aveva inviato una lista di tre candidati all’Europarlamento: oltre a Enria e Donnery, anche il francese Robert Ophele. Dopo le rispettive audizioni, il presidente della Consob francese e’ uscito di scena, e Roberto Gualtieri, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari dell’Europarlamento, ha inviato a Francoforte i nomi di Enria e Donnery, alla pari. Una situazione che era parsa svantaggiare Enria, perche’ il voto mancante di Zanni – che se ci fosse stato avrebbe portato Enria in pole position – era sembrato tradire un appoggio piuttosto tiepido da parte delle autorita’ italiane. Non sarebbe cosi’, secondo la Reuters: il nome della Donnery, uno degli architetti della spinta di Francoforte alla riduzione dei prestiti deteriorati, potrebbe sollevare obiezioni fra i Paesi del Sud piu’ esposti agli ‘Npl’. Enria, invece, non solleverebbe troppe obiezioni fra i nordici, essendo giudicato sufficientemente indipendente dalla politica italiana. Tocchera’ al consiglio direttivo della Bce, mercoledi’, esprimersi col voto formale di 13 governatori su 19 (la rotazione esclude quelli di Malta, Lituania, Lussemburgo e Italia) e del comitato esecutivo. Poi la palla tornera’ all’Europarlamento con un voto vincolante. (ANSA). DOC/DOC 05-NOV-18 18:10 NNNN

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