Gualtieri (Pd): mobilitiamoci contro gigantesco imbroglio flat tax (askanews 25/05/2018)

VENERDÌ 25 MAGGIO 2018 18.54.22

Gualtieri (Pd): mobilitiamoci contro gigantesco imbroglio flat tax 

Roma, 25 mag. (askanews) – “La flat tax non è solo una misura profondamente ingiusta e incostituzionale, ma è incompatibile con un sistema di welfare pubblico e se adottata porterebbe al collasso la sanità, la scuola e il bilancio dello Stato trasferendo decine di miliardi nelle tasche del 2% più ricco dei contribuenti a scapito di tutti i cittadini. Per questo occorre lanciare una grande mobilitazione politica e sociale che deve assumere un carattere civico con la costruzione di comitati contro la flat tax e per il welfare pubblico in tutto il Paese”. È quanto ha dichiarato oggi Roberto Gualtieri, parlamentare europeo del Pd e Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento Europeo, durante la manifestazione organizzata dal Pd del XII Municipio di Roma. Secondo Gualtieri la Flat tax a due aliquote prevista dal contratto tra Lega e M5S “avrebbe un costo di 75 miliardi l’anno, di cui ben 25 deriverebbero dal mancato gettito determinato dall’abbattimento dell’aliquota più alta dal 43% al 20%, di cui beneficerebbero solo i 917.000 contribuenti con un reddito superiore ai 75.000 euro, pari appena al 2,25% del totale. Se si tiene conto – aggiunge – che l’intera spesa sanitaria pubblica ammonta a circa 113 miliardi, e che quella dell’intero comparto scuola e università ammonta a 65 miliardi, si comprende bene perché la flat tax porterebbe inevitabilmente alla privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, che avrebbe per la stragrande maggioranza dei cittadini costi elevatissimi e incomparabilmente superiori al modesto beneficio ricavato con la flat tax dai cittadini a reddito basso ma anche medio e medio-alto. Per questo la flat tax non esiste in nessun paese dell’Europa occidentale e persino negli Stati Uniti, dove pure la sanità è privata e costosissima, il Presidente Trump si è limitato ad abbassare l’aliquota massima dal 39% al 37%, cioè quasi quattro volte il livello dell’aliquota più bassa, guardandosi bene dall’introdurre la flat tax”, spiega. “Di fronte a questo scempio proposto dal governo di estrema destra Lega-5Stelle occorre sensibilizzare tutti i cittadini nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, negli ospedali, nei quartieri e sviluppare una grande iniziativa a favore dell’equità fiscale, contro i tagli ai servizi pubblici che porti al ritiro della flat tax dal programma del governo”, conclude. Pol/Rea 20180525T185415Z

One Comment

  1. Caro Gualtieri, sono un operatore sociale, Le scrivo per complimentarmi per la Sua chiarezza – ho visto anche il video di una sua discussione con quel poveretto di Bagnai – e per esprimere il mio sconcerto sulla superficialità del dibattito, almeno televisivo, ma è quello che conta, su questo tema. ( Da un’ uscita del segretario Martina, sembrerebbe che il problema della flat Tax sia che “viene anche quella rimandata”, e così anche l’Annunziata in 1/2ora – tanto per dire) Si parla genericamente delle coperture, senza dire che è una proposta ultraliberista che implica minore spesa sociale, ma chi la propone non ha il coraggio di dirlo. O meglio non può dirlo, dopo avere contemporaneamente promesso asili gratis, più assistenza sanitaria e ai disabili, più polizia, più pensioni.
    Ora il problema per me è proprio questo, che per non smentirsi, e per non andare in bancarotta, la via di fuga potrebbe essere l’ uscita dall’euro. È vero che Tria si è detto contrario, e che la si eviterà in tutti i modi, ma una campagna di informazione e mobilitazione dal basso ė più che necessaria, perché questo è un tarlo che è stato messo nella testa della gente, pronto a essere,sfruttato,alle, prossime elezioni, perché si dirà che glielo hanno impedito le élite, la banca di Italia, la confindustria,etc. Poiché sono,populisti, bisogna mobilitare il popolo (impariamo una volta tanto), quello che non ha niente da guadagnarci,ma solo da rischiare, lavoratori, pensionati – ed è facile farglielo capire, con formule semplici e chiare, del tipo: “Niente obolo ai più abbienti/ai milionari per poi docerci pagare la sanità o, in alternativa, ritrovarci con salari e pensioni pagati in lirette svalutate”. Su questo ultimo punto in particolare andrebbe fatto del vero terrorismo, ora che pare che i vari Borghi, Siri e Bagnai stiano entrando nel governo, perché questa storia può sempre tornare in auge, e la paura è reale, e va socializzata: è il motivo per cui scrivo. Io non ho lavorato molto, avrò sui 400 euro di pensione, se fosse in lire, altro che Bulgaria, neanche in India potrei sopravvivere!

    Grazie se ė arrivato sin qui, buon lavoro, Danilo Mevo

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