Gualtieri (Pd): polemica con Weber pretesto per distrarre italiani (askanews 21/05/2018)

LUNEDÌ 21 MAGGIO 2018 18.52.01

Gualtieri (Pd): polemica con Weber pretesto per distrarre italiani 

Gualtieri (Pd): polemica con Weber pretesto per distrarre italiani Serve a nascondere che programma M5S-Lega è ingiusto, dannoso e inattuabile Roma, 21 mag. (askanews) – “La polemica con Weber è del tutto pretestuosa e serve a trovare un comodo nemico esterno per nascondere il fatto che il programma economico del governo di Lega – M5S è ingiusto, dannoso e inattuabile: porterebbe il deficit al 10% del Pil e farebbe schizzare alle stelle il costo del nostro debito pubblico mettendo a rischio la stessa appartenenza all’euro, o comporterebbe tagli devastanti allo stato sociale e ai servizi pubblici”. Lo afferma Roberto Gualtieri, eurodeputato Pd-S&D e presidente della Commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento Europeo. “Di fronte a un programma che propone condoni agli evasori e la scandalosa Flat tax, che sottrarrebbe decine di miliardi dal bilancio pubblico e ai servizi per tutti gli italiani a beneficio del 2% di contribuenti più ricchi, Salvini e Di Maio cercano di distrarre l’attenzione degli italiani dal rischio di bancarotta e dai tagli selvaggi che si propongono di realizzare (oggi Siri ha parlato di 20 miliardi solo nel 2019)”, aggiunge Gualtieri. “Con Manfred Weber abbiamo polemizzato tante volte anche noi, ma sulla base di proposte serie e giuste: la flessibilità, il contrasto alle politiche di austerità, l’indennità europea di disoccupazione, la golden rule per gli investimenti pubblici. Salvini e Di Maio invece vogliono pagare le imprese creditrici dello stato con pezzi di carta stampati dall’onorevole Borghi, propongono di usare i soldi pubblici per rimborsare gli azionisti delle banche e vogliono togliere 25 miliardi dal finanziamento di scuola e sanità – spiega – per portare l’aliquota per i redditi più alti dal 43% al 20% rendendo felici i calciatori e tutti i percettori di alti redditi e un po’ meno il 98% degli italiani che si dovranno pagare di tasca loro i servizi pubblici che verranno tagliati per finanziare questo scandaloso regalo. Ma gli italiani non si faranno ingannare e noi ci opporremo con determinazione al governo dei tagli, dei privilegi della bancarotta”, conclude Gualtieri. Pol/Arc 20180521T185153Z

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