PD, GUALTIERI (PD-SD): “SCETTICO SU DIALOGO CON M5S, METTERE L’ITALIA E L’EUROPA AL CENTRO DELLA DISCUSSIONE” (01/05/2018)

Le polemiche suscitate dall’intervista di Renzi appaiono singolari, visto che l’ex premier ha espresso la sua personale contrarietà – che condivido – all’ipotesi del sostegno a un governo Di Maio, ma non ha detto no al dialogo ed ha aperto alla possibilità che il Pd concorra alla ricerca di una soluzione alla crisi. Non è chiaro se qualcuno concepiva il mandato da cercare in Direzione come la ratifica di un accordo già fatto e non come l’apertura di un confronto, che deve coinvolgere tutto il partito e non essere un occasione per regolamenti di conti interni. La direzione di giovedì sia il luogo di una discussione costruttiva e unitaria, altrimenti si convochi l’Assemblea nazionale per dotare il Pd di un assetto e di un impianto chiaro.
Il PD ha il dovere di essere attore protagonista in questa fase, ma non può accodarsi a un governo con chi ci chiede una sorta di espiazione dei nostri errori. Per questo allo stato delle cose sono scettico rispetto a un’eventuale intesa tra PD e M5S e auspico una discussione che metta al centro le sfide decisive che attendono l’Italia di fronte al difficile negoziato in corso sull’Unione bancaria, il bilancio Ue e la governance dell’eurozona, e alla necessità di disattivare le clausole di salvaguardia senza compromettere il finanziamento agli investimenti, agli enti locali e al welfare. Di fronte a queste sfide appare evidente che le principali proposte di Salvini e Di Maio (la flat tax e il reddito di cittadinanza) vanno nella direzione opposta di ciò di cui ha bisogno il paese e che la progressività delle imposte per garantire un welfare universalistico e il sostegno al lavoro e alla crescita, che sono al centro del programma del Pd, devono essere la base di qualsiasi scelta responsabile e condivisa.
Lo ha detto a Omnibus Roberto Gualtieri, Europarlamentare del PD e Presidente della Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo, che ha anche “escluso categoricamente” un accordo tra Pd e centrodestra.

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