Il mio intervento sulle conclusioni del Consiglio di dicembre 2017 in materia di Brexit e di Unione Economica e Monetaria (Sessione plenaria Parlamento europeo 16/01/2018)

16.01.2018: il mio intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo sulle conclusioni del Consiglio di dicembre 2017 in materia di Brexit e di Unione Economica e Monetaria.

Sulla Brexit, il Consiglio di dicembre ha segnato una tappa importante e ci attendiamo che gli impegni del rapporto comune siano rapidamente e fedelmente tradotti nel progetto di trattato e che le questioni ancora aperte siano risolte. Questo Parlamento continuerà a essere vigile e attento, il bastione per la difesa dei diritti dei cittadini. Naturalmente, come ha detto il Presidente Tusk, il nostro cuore è sempre aperto, così come la nostra posizione è equilibrata e ferma, e se diciamo “no cherry picking sui servizi finanziari” intendiamo proprio questo, che il cesto è uno e non tre, e per avere il passport bisogna essere nel mercato interno.

Sull´Unione economica e monetaria, credo che la differenza tracciata ora dal Presidente Tusk su cosa è realistico e cosa no tra le proposte della Commissione e del Parlamento vada rivista alla luce dell’evoluzione della posizione in alcuni paesi (penso all´accordo di coalizione tedesco):  realismo intelligente è incorporare l´ESM nel diritto europeo e attribuire al bilancio dell´Unione specifiche risorse aggiuntive per la stabilizzazione economica e per la convergenza. Noi siamo pronti su questo terreno a svolgere il nostro ruolo.

16.01.2018: my intervention in this morning’s plenary session on the conclusions of the European Council meeting of December 2017 about Brexit and the Economic and Monetary Union.

On Brexit, the European Council meeting of December has represented an important landmark and we look forward to quickly and faithfully translate our shared commitments into the draft treaty, as well as to resolving all those questions which are still on the table. This Parliament will keep on being vigilant and careful, and will represent the bastion for the protection of citizens’ rights. Of course, as President Tusk said, our heart will always be open, as well as we will hold a balanced but strong position. And when we say “no cherry picking in financial services”, we exactly mean that the basket is one and not threefold, therefore in order to have the passport it is necessary to be part of the Internal Market.

As regards the Economic and Monetary Union, I think that the difference President Tusk has outlined between what is realistic and what is not within the Commission’s and Parliament’s proposals needs to be revised in the light of recent developments in some countries’ internal situation (I am thinking of the coalition agreement reached in Germany): it would be a clever realism to incorporate the ESM into European law and provide the European Union budget with additional specific resources aimed at the economic stabilisation and convergence. We are ready to play our role in this field.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *