BANCHE. L’EUROPARLAMENTO: PIÙ CREDITO PER LE IMPRESE SOCIALI (Dire 09/11/2017)

GIOVEDÌ 09 NOVEMBRE 2017 18.15.28

BANCHE. L’EUROPARLAMENTO: PIÙ CREDITO PER LE IMPRESE SOCIALI

NOTA DI BANCA ETICA DOPO INCONTRO SU ‘FINANZA SOSTENIBILE’ (DIRE) Roma, 9 nov. – Il Parlamento europeo potrebbe sostenere le imprese sociali nell’Ue facilitandone l’accesso al credito tramite l’adozione di un “social supporting factor” che renda meno gravosa per le banche europee l’erogazione di finanziamenti a favore di chi sviluppa progetti per il bene comune in campo ambientale e sociale: la notizia e’ rilanciata oggi, in una nota, da Banca Etica. Roberto Gualtieri, presidente della Commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento Europeo, ha annunciato questo impegno durante l’incontro ‘Finanza etica e sostenibile per il futuro dell’Europa’ che si e’ svolto ieri a Bruxelles presso il Parlamento Europeo, su iniziativa delle eurodeputate Patrizia Toia e Silvia Costa. “Sono convinta da sempre che l’economia debba basarsi su valori solidi e per questo anni fa ho promosso la creazione dell’intergruppo parlamentare sull’economia sociale. La crisi economica ci ha dato ragione, rendendo evidente le pessime performance della finanza meramente speculativa contro la resilienza dell’economia sociale. Oggi quindi chiediamo che, cosi’ come ha fatto il Parlamento italiano, anche le Istituzioni Europee tutte, si adoperino per arrivare a un riconoscimento formale delle esperienze di successo come quella dell’italiana Banca Etica e che si faciliti l’accesso al credito di chi investe in progetti ambientali e sociali”, ha detto Patrizia Toia. “Come abbiamo gia’ fatto con l’inclusione delle imprese sociali nelle politiche industriali europee, allo stesso modo ora e’ giunto il momento di includere gli intermediari finanziari sociali, che offrono accesso al credito a soggetti il piu’ delle volte considerati non bancabili dalle altre banche, nelle politiche europee del settore finanziario, a cominciare dall’imminente pacchetto bancario. Dobbiamo riconoscere che in Unione europea e nelle relazioni con i Paesi terzi, questi intermediari svolgono un ruolo unico e fondamentale, come testimoniato dall’accordo siglato ieri in Parlamento europeo alla presenza dell’Ambasciatore Pugliese tra Banca Etica, Microfinance Center e Coopest per progetti di microfinanza nell’Europa dell’est”, ha aggiunto Silvia Costa. L’incontro di ieri ha visto tra i protagonisti anche Banca Etica: il presidente Ugo Biggeri e il consigliere Peru Sasia hanno illustrato l’esperienza di finanza etica in Italia e Spagna e il percorso che ha portato il Parlamento italiano ad approvare – primo in Europa – una legge sulla finanza etica e sostenibile.(SEGUE) (Com/Dar/Dire) 18:12 09-11-17 NNNN

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *