Flessibilita': Italia a Dijsselbloem, Patto non si tocca (Ansa 04/06/2016)

SABATO 04 GIUGNO 2016 20.09.32

>>>ANSA/ Flessibilita’: Italia a Dijsselbloem, Patto non si tocca

ZCZC4209/SXA OBX42686_SXA_QBXB R POL S0A QBXB >>>ANSA/ Flessibilita’: Italia a Dijsselbloem, Patto non si tocca Ricetta rigore fallimentare. Padoan, ora pensiamo a produttivita’ (di Enrico Tibuzzi) (ANSA) – BRUXELLES, 4 GIU – La flessibilita’ e’ prevista dalle regole del Patto di stabilita’ e non si tocca. Chi vuole rimetterla in discussione non ha capito che la ricetta a base di rigore, austerita’ e rispetto di parametri si e’ rivelata sbagliata perche’ non e’ servita a superare la crisi. Questo, in sintesi, l’altola’ lanciato oggi all’unisono al presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, dalla squadra del Pd all’Europarlamento. Un tema, quello della flessibilita’, su cui e’ intervenuto pure il ministro dell’economia Per Carlo Padoan, il quale, con una battuta, ha invitato ad andare oltre iniziando “a parlare di produttivita’”. Anche perche’ “la crescita c’e'” e mentre “l’Europa decelera, l’Italia accelera”. Padoan ha poi invitato la Germania a condividere i rischi dell’unione economica e monetaria, altrimenti “con euro perdiamo tempo”. Le osservazioni di Dijsselbloem sui rischi connessi a un eccessivo e non omogeneo ricorso alla flessibilita’ erano gia’ state oggetto ieri di una piccata replica da parte della Commissione europea, l’istituzione guidata da Jean Claude Juncker a cui spetta in prima battuta l’applicazione del Patto. Ma oggi le truppe europee di Renzi hanno sentito comunque il bisogno di scendere in campo al fianco di Juncker e a sostegno di quella flessibilita’ guadagnata a costo di un lavoro durissimo e ferrei impegni assunti dal governo sul fronte delle riforme. A dare voce alla reazione di Roma sono stati in tanti. Il presidente del gruppo dei socialisti e democratici, Gianni Pittella, ha bollato come “del tutto fuori luogo” le parole di Dijsselbloem. “Nella valutazione dei bilanci nazionali la Commissione e Juncker – ha aggiunto – hanno interpretato con rigore le regole di bilancio evitando pero’ di uccidere la ripresa in corso. Per noi Socialisti e Democratici europei la flessibilita’ e’ una conquista irrinunciabile. Nessuno riportera’ le lancette indietro”. Per la capodelegazione Pd all’Europarlamento, Patrizia Toia, Dijsselbloem sbaglia e “sarebbe divertente, se non fosse dannoso!. E’ rimasto l’unico a credere che il rigore dei conti e l’ossessivo rispetto dei parametri siano la giusta ricetta”. Il presidente della commissione economica del Pe, Roberto Gualtieri, ha rincarato la dose rilevando come sia “davvero curioso che Dijsselbloem parli di perdita di credibilita’ della Commissione per aver applicato la flessibilita’ prevista dalle regole del Patto di Stabilita’. Al contrario, sono state proprio la rigida e parziale applicazione di quelle regole da parte della Commissione Barroso e la gravissima recessione che ne e’ seguita ad aver minato seriamente la credibilita’ del Patto”. Il vicepresidente del Pe David Sassoli ha sottolineato che “il tempo dell’austerita’ e’ finito”, Simona Bonafe’ ha definito “inutili e dannose le parole del presidente dell’Eurogruppo, Isabella De Monte e Nicola Danti hanno evidenziato che “l’Europa non ha bisogno di ragionieri ma di politica” e Pina Picierno ha detto che “chi attacca oggi Juncker sta minando la tenutav stessa dell’Europa”. Ma a scendere in campo sono stati anche i socialisti francesi. Su Twitter la capodelegazione al Pe, Pervenche Beres, e’ stata lapidaria. Dijsselbloem, “non e’ Muhammad Ali: se si promuovono le regole del Patto di stabilita’ bisogna applicarle tutte, inclusa la flessibilita’”.(ANSA). TI 04-GIU-16 20:08 NNNN

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