Bad Bank: Gualtieri; luci e ombre ma impresa notevole (corriere.it 18/11/2015)

15:42  MILANO (MF-DJ)–“Sulla Bad bank il quadro e’ fatto di luci e ombre ma di sicuro si tratta di una impresa di notevolissima portata, soprattutto sul piano operativo”. Lo ha affermato Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento Europeo nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che “abbiamo messo in piedi una Vigilanza Unica in pochissimo tempo. Un compito enorme che e’ stato giudicato positivamente cosi’ come e’ positiva l’azione di vigilanza che sta contribuendo a rafforzare la solidita’ e la fiducia del sistema bancario in Europa e in Italia. In questo contesto c’e’ anche un giudizio positivo sulle metodologie usate per gli Srep”. Secondo Gualtieri pero’ ci sono anche “degli elementi di criticita’ come per esempio l’insufficiente capacita’ di programmazione e pianificazione dell’attivita’ di supervisione e il dialogo con i soggetti supervisionati; una” insufficiente “trasparenza e capacita’ di rendere manifesto l’indirizzo complessivo delle attivita’ prudenziali che andrebbero rafforzate”. “Sugli Srep”, ha sottolineato, “ho espresso delle preoccupazioni sulla necessita’ di avere una sufficiente flessibilita’ di interazione nella computazione della soglia che fa scattare il limite della distribuzione di dividendi e di bonus. In questo ho ravvisato una eccessiva rigidita’ e speriamo che sia corretta. C’e’ ancora una insufficiente capacita’ di misurare il rischio diverso da quello del credito” e se non si interviene si rischia di “penalizzare le banche piu’ orientate al credito. Ci sono molti margini di miglioramento. La costruzione di una supervisione unica che tenga conto delle differenze dell’Europa”. Parlando nel dettaglio dell’Italia, il presidente ha spiegato che “il nostro Paese non vuole costruire una vera e propria Bad Bank, anzi parliamo di non bad bank. Credo che gli argomenti a sostegno di questa scelta siano molto forti e giustificati. L’Italia non ha ricorso a massicci bail out come gli altri Paesi. Serve una effettiva equanimita’ nell’azione dei criteri di competizione” tra le banche. Infine parlando della riunione che si e’ svolta all’Abi dove si e’ tenuto il Comitato esecutivo, Gualtieri ha spiegato che “il tema della bad bank non e’ stato particolarmente trattato nell’incontro. C’e’ una discussione tra Italia e Commissione europea e in questa dialettica si valutano e analizzano diversi modelli. L’Italia non ha in mente un sistema di aiuti d Stato. L’obiettivo e’ che le banche abbiano uno stesso livello di vigilanza, delle stesse regole indipendentemente dal Paese in cui si trovano. Anche i depositi devono avere lo stesso livello di protezione. L’Unione bancaria c’e’, va completata e noi siamo a sostegno per questo percorso di completamento”. lab (fine) MF-DJ NEWS 1815:42 nov 2015

 

 

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