Per i diritti LGBT

“I valori fondamentali dell’Unione europea sono sotto attacco. Solidarietà, equità e giustizia sono pericolosamente minacciate dalla costante crescita di estremismi e intolleranza. Per questo dobbiamo batterci per difendere il rispetto dei diritti umani di tutti, comprese, ovviamente, le minoranze. Lesbiche, gay, bisessuali e transgender hanno visto i loro diritti sempre più protetti e garantiti dall’ala progressista del Parlamento europeo rappresentata dal Gruppo dei Socialisti e Democratici. Ancora molto, pero, resta da fare.

Roberto Gualtieri, come membro dell’intergruppo LGBT, ha supportato in questi anni le battaglie contro la discriminazioni nei confronti delle persone LGBT e per il riconoscimento delle unioni per le coppie dello stesso sesso. Sono convinto che il suo impegno nella prossima legislatura continuerà per migliorare ulteriormente la vita delle persone LGBT in Italia ed in Europa”.

Michael Cashman (Eurodeputato UK- gruppo dei Socialisti e Democratici – co-presidente dell’Intergruppo LGBT al Parlamento europeo)

La cittadinanza europea si basa sui valori fondamentali della solidarietà e della dignità umana, contro ogni forma di discriminazione. L’Europa migliore è un’Europa in cui i suoi cittadini possono beneficiare di uno spazio comune dei diritti, in cui sono tutelati contro la violenza e la discriminazione basata sull’ origine etnica, sulla religione o sull’ orientamento sessuale.

Il Gruppo dei Socialisti e Democratici è sempre stato all’ avanguardia sui diritti delle persone LGBT, portando avanti con successo numerose battaglie al Parlamento europeo. Siamo riusciti ad approvare in questa legislatura 118 rapporti e risoluzioni aventi per oggetto l’orientamento sessuale e l’identità di genere in numerosi ambiti: libertà civili, occupazione, salute, asilo.

Abbiamo inoltre garantito finanziamenti per programmi aventi per oggetto la lotta alle discriminazioni:  nel quadro finanziario pluriennale 2014-2020 sono stati previsti stanziamenti per progetti legati all’ orientamento sessuale e all’ identità di genere all ’interno di tre importanti programmi europei: il Fondo Sociale Europeo (ammontare variabile per progetti di inclusione sociale), programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza (378 milioni di euro) lo Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (1,3 miliardi di euro per i diritti umani nel mondo).

Ma non basta: bisogna proseguire adottando una strategia europea globale su questa materia. E’ necessario concludere il processo legislativo della direttiva antidiscriminazione, adottata dal Parlamento europeo prima delle elezioni del 2009 ma bloccata in tutti questi anni dal Consiglio. Inoltre occorre attuare una roadmap sui diritti delle persone LGBT, basata sulla relazione Lunacek (“una tabella di marcia dell’UE contro l’omofobia e la discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere”) approvata dal Parlamento europeo a febbraio del 2014.

Ho intenzione di proseguire il mio lavoro sui diritti e contro le discriminazioni anche nella prossima legislatura. Un esempio concreto del mio impegno è stato il mio voto positivo sul rapporto Estrela sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi, purtroppo bocciato per pochissimi voti dalla maggioranza conservatrice del Parlamento europeo  Al Parlamento europeo ho aderito all’intergruppo LGBT (http://www.lgbt-ep.eu/) e sono stato indicato da Arcigay tra i candidati “Rainbow” a favore dei diritti delle persone LGBT : http://www.cominciatu.eu/Candidati/roberto-gualtieri/.

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