Garanzia Giovani: l’Europa cambia

www.garanziagiovani.gov.it. Digitando questo indirizzo si accede al portale a cui dal primo maggio tutti i giovani tra i 15 e i 29 anni non impegnati in un’attività lavorativa nè inseriti in un corso scolastico o formativo possono iscriversi per accedere al nuovo programma europeo della Garanzia Giovani. Entro 60 giorni dall’iscrizione si verrà contattati per contrattare un percorso personalizzato di inserimento lavorativo o di formazione professionale, che dovrà portare entro 4 mesi all’offerta di un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, un contratto di apprendistato, un tirocinio, un impiego nel servizio civile: tutte misure incentivate e finanziate con le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

La Garanzia Giovani e’ il primo risultato concreto della battaglia condotta in questi anni dal gruppo Socialista e Democratici (S&D) al Parlamento Europeo per edificare un pilastro sociale dell’Unione Economica e Monetaria attraverso politiche attive a livello europeo per il lavoro e l’occupazione giovanile. Dopo il varo della raccomandazione del Consiglio dell’aprile del 2013, ci siamo battuti per aumentarne le risorse. Minacciando il veto all’approvazione del quadro finanziario pluriennale 2014-2020, siamo riusciti a passare da 6 miliardi in 7 anni a 6 miliardi per il solo biennio 2014-2015, il che significa per l’Italia più di un miliardo che diventa un miliardo e mezzo con il cofinanziamento.

Ora bisogna che le Regioni valorizzino in pieno questa opportunità attuando il programma con efficienza, e  rifinanziare la Garanzia Giovani dopo il primo biennio portandone le risorse a 21 miliardi per farne il primo tassello di un nuovo welfare europeo davvero universale.

Con un patto sociale che integri il patto di stabilità e crescita, includendo i dati sugli indicatori sociali sull´occupazione e parametri di riferimento per la strategia di crescita ‘Europa 2020’. Includendo nel ‘Semestre Europeo’ l’obiettivo di posti di lavoro di miglior qualità utilizzando il Decent Work Index, che il Gruppo S&D ha contribuito a sviluppare. Battendosi per una carta sociale che salvaguardi il lavoro e i diritti civili, un programma di investimento sociale e occupazione, un dialogo più forte tra sindacati, imprese, governo e società civile, e di uno speciale consiglio dell’eurozona per affrontare le questioni sociali.

Per un’Europa del lavoro e dei giovani. Per un’Europa migliore.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *