Un’Europa più trasparente.

Il Parlamento europeo ha fatto un passo avanti verso la trasparenza delle istituzioni europee, nell’interesse dei cittadini. Proprio ieri in plenaria a Strasburgo è stata approvata a larghissima maggioranza (646 voti a favore, 7 contrari e 14 astenuti) la mia proposta su un registro obbligatorio per tutte le organizzazioni non governative (ONG) e per le lobby impegnate nella politica dell’Unione europea.
Entro il 2016 il nuovo registro dovrebbe sostituire l’attuale, che funziona su base volontaria, istituito nel 2011. Tutte le lobby registrate, inoltre, dovranno rivelare appieno ‘l’identità di tutti i clienti rappresentati’, compresi tutti i lavoratori autonomi che esercitano la loro attività di lobbying e tutte le attività contemplate ai clienti interessati. La registrazione obbligatoria si applicherà anche agli studi legali che si occupano di affari pubblici e advocacy. Infine, gli ex deputati in qualità di lobbisti devono essere trattati come tali e perdono l’accesso a tutti i servizi e privilegi a disposizione degli ex membri.
Gli incentivi alla registrazione previsti nella mia proposta sono concepiti anche e soprattutto come disincentivi per chi non si registra, rispetto alla libertà di azione attualmente consentita. Il sistema è anche bilanciato da un requisito di alti standard di trasparenza e di comportamento corretto per coloro che si registrano.
Credo che un registro più forte e più vincolante sia uno strumento essenziale per garantire la trasparenza del processo legislativo europeo ed avere un maggiore controllo delle attività lobbistiche. Il Parlamento, tra l’altro, è unito nel chiedere alla Commissione di istituire un registro obbligatorio entro il 2016.
Un’ Europa più democratica parte dalla trasparenza nei confronti dei cittadini europei. Anche questa è l’Europa migliore.

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